Follow us on Facebook!
Revolutionary Poets Brigade

Contact us:
revpoetbrig@gmail.com

Italian RPB

 

Brigatepoetirivoluzionari

POETRY JAM REBEL
CONTRO IL GRIGIUME DEL DECORO URBANO
#siamoMaRea non ci potete fermare
https://www.facebook.com/events/1622070811150681
La jam poetica si svolgerà all’aperto tra gli alberi dell’Ex Caserma Liberata e sarà a sostegno della campagna di solidarietà e denuncia della grave repressione che sta colpendo la libera espressione artistica e il libero pensiero sotto la bandiera del #decorourbano.

Le modalità di partecipazione sono molto semplici: porta le poesie e leggi, porta uno strumento e suona.
A seguire ci sarà una cena benefit a sostegno delle Brigate di Solidarietà Attiva che hanno lanciato un appello per riattivare la raccolta dei beni e dei fondi necessari alla popolazione colpita da dieci mesi dalle conseguenze delle scosse di terremoto.

Siamo “Ma Rea” non ci potete fermare

“Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera." Stavolta però l'hanno multata. Hanno multato un compagno che, come tanti di noi, attacca i suoi versi per strada. La sua intenzione era semplice: restituire la poesia, che solitamente vive solo sui libri di scuola o nei salotti “per bene”, alla strade e chiunque le attraversi, colorando il centro cittadino con i caratteristici fogli a forma di biancheria su cui scrive i suoi versi e che appende in città come si farebbe col bucato.
Nessuna persona sana di mente ci ha mai visto in queste azioni di “guerriglia poetica” un elemento che deturpa le piazze. Ebbene il comune di Torino, attraverso la polizia municipale, perseguendo la retorica sempre più snervante del #decorourbano , che sta diventando una vera e propria caccia alle streghe, ha spedito due multe per una somma totale di €240 al poeta Bolognese, indagando e quindi sperperando del danaro pubblico per risalire anche al nome e all'abitazione dell'artista di strada.
Ma Rea ha deciso però di non fare ricorso contro la sanzione, sarebbe effettivamente inutile contro una decisione che è praticamente al limite del fascismo. “Di fronte a ciò ho valutato di non fare ricorso, ma di scrivere direttamente al sindaco e a due suoi assessori (cultura e responsabile dei vigili) dicendo sostanzialmente di vergognarsi.. Nelle buste ho inserito dei veli di carta igienica con una poesia adatta alla circostanza.”
Ciò che gli viene contestata è l'alterazione dell'arredamento urbano, questo infatti cela una visione totalmente distorta della bellezza e della città. La nostra città è fatta di luci, colori, poesia, musica e versi. Le disposizioni della polizia municipale ingrigiscono le nostre piazze e tagliano i fiori, ma non fermeranno la primavera.
Le Brigate Poeti Rivoluzionari si dichiarano complici e solidali con Andrea Masiero, se toccate uno/una toccate tutti/tutte. La poesia non si arresta, non si multa e non si censura, siamo “Ma Rea” non ci potete fermare.

Timeline Photos

Jun 25th 10:36am • No Comments

da stasera a domenica. Un grandissimo ringraziamento a Grazia Ragnini e Iula Marzulli per la loro perseveranza e a tutto il collettivo dell Ex Caserma Liberata

Contagi Festival

Contagi Festival è un festival dedicato al corpo alla sua seconda edizione.
Aperto ad ogni tipo di espressione artistica che interroga il corpo/corpi nel nostro tempo, il festival si pone come luogo di scambio e contagio tra discipline

l'arte interroga il presente e i corpi nel loro essere strumento, immagine, veicolo, vita

II edizione 23 24 25 giugno 2017 a cura di Liberaladanza presso Ex Caserma Liberata

Jun 23rd 5:42pm • No Comments

Un altro preziosissimo contributo da parte di Lucia Cupertino Pina Piccolo e tutto lo staff della #lamacchinasognante in difesa della nostra terra e della libertà di scelta di un popolo schiaffeggiato dalle istituzioni schiave del capitale.
Potrete fiaccare le nostre ossa ma non il nostro spirito!!
#notap #nèquinèaltrove #nemoinèmai

Mezza poesia per il Sud
siamo morti al plurale
adesso dentro questa parola,
meridione,
sud,
crepacuore
i contadini cantano solo bestemmie
la terra è bagnata di veleno
la rosa è morta nel bicchiere….
Bassitalia, petrolio,
ti sparo al cuore
ti sparo alle vene.
Un mio amico s’è inventato
un lavoro disperato,
insegnante privato di computer per anziani,
mio padre bestemmia l’olio tunisino,
il migliore investimento è rubare
chi ruba nelle scuole chi negli asili.
I postamat li chiudono alle diciannove
per rischio esplosione notturna
soppressi i treni della notte,
i piedi ci puzzavano troppo,
le strade e gli edifici li inaugurano con belle cerimonie
e il giorno dopo sono già con i sigilli.
Questo è il sud, un sigillo perfetto,
un silenzio maledetto,
un resort per eletti,
un pomodoro di merda.

Giuseppe Semeraro

Salento. Corpo, voci e poesia dal Presidio NoTAP

lamacchinasognante.com

In questo articolo riportiamo alcune delle voci di chi è sul campo e sostiene il comitato NoTAP nel Salento. Si tratta di testimonianze di giovani che con la loro presenza fisica, le loro produzioni artistiche e il dialogo cercano di fare resistenza al neoliberalismo in Italia, imperante con megapro...

Jun 22nd 5:00pm • 1 Comment

Ciao,
Il link qui sotto è del libro che ho scritto in Palestina.
Sto cercando di pubblicarlo in completa autonomia e parte dei soldi che ricaverò saranno mandati a delle famiglie palestinesi per garantire loro i beni e bisogni primari come cibo e cure mediche.

Se vi va di sostenermi in questo progetto potete comprare il mio libro al link qui sotto.
Se avete degli amici che sono interessati vi chiedo cortesemente di condividere questo messaggio con loro:

https://it.ulule.com/la-lotta-continua/

grazie
Nadia

PER NON SMETTERE

it.ulule.com

“Per non smettere” è un progetto fotografico che parla della mia esperienza personale come attivista e fotografa in Palestina. Un progetto che mirà a raccontare la vita quotidiana di persone comuni in una situazione di repressione. Il nome è stato ...

Jun 22nd 8:56am • No Comments

QUALCHE CONSIGLIO PER DORMIRE MEGLIO

Date a Cesare quel che è di Cesare
e a Dio quel che è di Dio
e continuiamo a mandar tutto alla malora
come abbiam fatto per millenni fino ad ora
e continuerà la nostra mente a partorire
mille pensieri che non lasciano dormire.

Prendete invece a Cesare il bottino
ciò che vi ruba da sempre ‘sto burino
togliete i pupazzi parlanti dal cielo
e lasciateci il Sole
che esiste davvero e scalda indistintamente
il devoto ai pupazzi come il più gran miscredente.

Perché l’unica guerra santa è la lotta di classe
soltanto se unite dovrebbero agire le masse.

Perciò se vi scappa un po’ di umanità
verso stranieri, omosessuali o indigenti
state tranquilli che non vi ammazzerà
ma vi assicuro che vi renderà migliori,
un po’ più uomini e un po’ meno deficienti,
dal coro d’odio del dividi et impera uscir fuori:
se i popoli si amano, tremano i potenti.

Consiglio infine in tema di televisione
di gettarla con gran forza dal balcone
però nel farlo prestar molta attenzione
che in quel momento passi di sotto un miliardario:
due piccioni con una fava,
si blaterava,
in un proverbio su un antico abbecedario.

E dopo ‘sta giornata un po’ balzana
dormirete come da un po’ non capitava
con la coscienza finalmente pura e sana
senza nemmeno bere la tisana.

Luca El Lucho Balboa Oggero scrittore

Timeline Photos

Jun 21st 3:19pm • 1 Comment

Noi non ci arrestiamo
Come il vento corriamo
Come il fuoco divampiamo

UD

Spazio AnarcoSpirituale Sakalash

Il Sole sembra fermare la sua ascesa, per poi iniziare a riavvicinarsi all’equatore celeste, dapprima impercettibilmente, poi sempre più rapidamente, fino all’equinozio d’autunno.
Per noi che crediamo nella lotta, questo momento dell'anno in cui il sole è nel suo punto più alto, lo paragoniamo simbolicamente all'ultimo G7 di Taormina, dove coloro che si autodefiniscono i potenti della terra, hanno avuto il loro momento culminante, a cui adesso seguirà un inevitabile declino verso l'autunno e poi a un inverno di morte. Perché la lotta non si ferma, la lotta grida e si nutre della forza della natura, con essa corre e vince. Noi che siamo popolo e non vogliamo il potere per il singolo, ma libero arbitrio per ogni essere e specie, salutiamo questo giorno come l'inizio di un'era in cui gli oppressi si uniranno in una sola voce, un solo intento: LIBERTÀ PER TUTTI!

Jun 21st 9:53am • No Comments

Siamo “Ma Rea” non ci potete fermare

Jun 21st 8:29am • 5 Comments

Cari, pubbblicato il nuovo numero de La macchina sognante. Oggi è la giornata del rifugiato, ci troverete parecchi contributi connessi, ma anche spunti, racconti, saggi dall'America latina, dal mondo arabo e mediterraneo. Buona lettura!

Lucia

Buongiorno a tutti! Online il numero 7 de http://www.lamacchinasognante.com/ come sempre ricco di spunti e con un'attenzione particolare alle voci dell'imminente Festival L'orecchio di Dioniso.
Sfogliatelo assieme al vostro cappuccio, commentate e fateci sapere la vostra opinione sui pezzi scelti. Nel corso dei prossimi giorni vi presenteremo, un po' alla volta, i vari contributi. Buona lettura!

Jun 20th 12:26pm • No Comments

Brigatepoetirivoluzionari shared a link.

20 giugno: Giornata Mondiale del Rifugiato

cianfrusaglia.wordpress.com

Il 20 giugno si celebrerà in tutto il mondo la Giornata del Rifugiato, voluta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di mili…

Jun 20th 8:20am • No Comments

È rosso il mare di Caracas
ha il colore della libertà
negli occhi dei bimbi
Maduro e il pane
petrolio per tutti
sedare la fame.
I padroni con le armi in mano
il sangue a fiotti
multinazionali
anaconde fameliche
pronte a stritolare chi cerca l'ultimo sole.
A Caracas c'è un mare rosso da difendere
una vita da continuare a scrivere.
Un sorriso strappato a una lotta perpetua
ritorni continui al vivere.

Ispani Luca
-----------------------------------------------------------------------------
Riceviamo e traduciamo la storia inviataci da un compagno residente a Caracas est, in una delle zone a più alta concentrazione anti Maduro.
❌AGGREDITO DA UNA BANDA FASCISTA A CARACAS❌
Sono un cileno-venezuelano con più di 40 anni in questo paese, scappato dalla dittadura di Pinochet nel 1974.
Milito da più di 18 anni nel PSUV di Chávez . Nel mio quartiere dell'est di Caracas collaboro con il Consiglio Comunale Socialista e la Unità di Battaglia Bolivar - Chavez (UBCH).
Ieri sera sabato 17 giugno, dopo essere stato con alcuni compagni, ritornavo a casa ed all’angolo dove ad ogni campagna elettorale abbiamo sempre montato il gazebo “Punto Rojo" (Punto Rosso) una banda di fascisti, dopo avermi riconosciuto, in quanto abitante della zona, gridandomi "prendilo, prendilo è chavista, è chavista" mi ha aggredito a calci e pugni lasciandomi in terra.
All’ambulatorio del CDI (Centro Diagnostico Integrato) gratuito dello stato, dove mi hanno portato poi alcuni familiari, i medici cubani che operano all'interno, mi hanno riscontrato frattura del setto nasale ed ematomi in tutto il corpo.
Il fascismo venezuelano sta diventando come quello cileno. I media raccontano una realtà distorta, le vittime delle violenze siamo noi chavisti, aggressioni ed intimidazioni sono ormai all'ordine del giorno. Bande di oppositori aggrediscono chiunque abbia un aspetto per loro sospetto, peggio se lo riconoscono come chavista, poliziotto o militare.
Spero tanto che i compagni di tutto il mondo ci aiutino a vincere questa ondata di violenza alimentata dall’impero del nord e dalla destre mondiali.
Noi continueremo a sventolare la bandiera della verità, del socialismo contro la barbarie.
Hasta La Victoria Siempre
C. A.

Timeline Photos

Jun 19th 11:09am • 1 Comment

Brigatepoetirivoluzionari shared a link.

A Forlì “L’orecchio di Dioniso” festival internazionale di poesia, il 20 giugno conferenza stampa

manifestblog.it

L'orecchio di Dioniso SECONDA EDIZIONE, 23 – 24 - 25 giugno 2017 Conferenza Stampa per il Festival Internazionale di Poesia e Arti Visive "L'Orecchio di Dioniso" è prevista per martedì, 20 giugno, ore 11:30 presso la Sala Consigliare del Comun [...]

Jun 19th 10:21am • 1 Comment

«Ciò che mi lascia più basito è che si sia fatta un’indagine per cercare un poeta di strada che attacca fogli plastificati facili da togliere ai pali - conclude -. E dire che volevo solo regalare un po’ di colore a Torino».

Trecento euro di multa al poeta che appende i suoi versi come vestiti

lastampa.it

Gli sono state recapitate due contravvenzioni a Bologna, dove vive e lavora

Jun 18th 9:13am • 5 Comments

POESIA?

Credo in quella che nasce
da un’urgenza come la fame
da un bisogno come la sete
da una malattia incurabile
che ha in sé l’antidoto e la cura
da una passione che non fa calcoli
un pane che non si nega a nessuno
un’eredità che il più povero
può lasciare in dono a un ricco
Credo in quella limpida, chiara
capace di saziare ogni ascolto
intraducibile come il mistero
medicina per lenire ogni dolore
che non ha prezzo ma costa sangue
il sudore di tutta la tua esistenza
che sopravvive a ogni prigione
(che sia reale o mentale)
Credo in quella che
se la si ostenta avvizzisce
se la si celebra muore
Credo in quella semplice
essenziale del bambino
in quella sgrammaticata
del povero senza diplomi
in quella che ti lacera da una cella
da una camicia di forza
da una catena di montaggio
da un esilio, una tortura
credo in quella che geme
nei sottoscala dell’umanità
che grida dai resti di
una famiglia sterminata
che germoglia dal tanfo
di una casa bruciata
dalla polvere della terra stuprata
Credo in quella che non crede
in nessuno, ma si affida a ciascuno
quella che lascia le porte aperte
che non ha bisogno di muri
quella che resta invenduta
che non ha mercato né mercanti
e nemmeno un corpo da abitare
quella che non è un lavoro
ma è tutta la tua vita e pure dopo
quella dimenticata, dispersa tra i flutti
quella che una volta scritta o detta
non è più tua, ma di tutti.

Marco Cinque

Timeline Photos

Jun 18th 8:46am • 1 Comment

EUROPA

Si prenda atto
del fatto
che l’Europapremionobelperlapace
non è capace
oppure non ha voglia
non ha interesse a
– o ha interesse a non –
intervenire per i bisognosi,
trovare un posto agli ultimi del mondo
dopo che il posto loro
è stato requisito
dall’appetito delle Grandi Marche
e dalla fame di petrolio,
sete di terra e basi
delle democrazie occidentali.

Si prenda atto
del fatto
che chiunque di noialtri,
buono a parlar cattivo
e a scrivere sui social
(non dico senza errori),
trovandosi alle prese con la guerra
farebbe armi, bagagli e carte false
per mettere al sicuro
se stesso e i propri cari;
e che, a non farlo,
sarebbe senza cuore, o senza testa,
e in ogni caso in breve senza vita.

Si prenda atto, dico,
del fatto che la Libia
l’abbiamo bombardata «per giustizia»,
la Siria in amicizia,
l’Afghanistan, l’Iraq con semplice incoscienza,
si prenda atto dell’inadempienza
in fatto di rispetto dei diritti,
schiacciati dal rispetto dei profitti.

Tu dici
che aiutarli «a casa loro»
sarebbe più efficace.
È quindi sufficiente
piantarla di tramare guerre,
rubare le risorse
e imporre le ricette meno adatte
ai popoli del mondo,
buone però per chi le raccomanda.

Si prenda atto anche
che se la ruota gira
– e gira sempre la ruota della storia –
o prima o dopo cambieranno i ruoli;
che gli USA sono pieni di Salvini, di Bossi,
Mr & Mrs Rossi;
che abbiamo tutti mani e pancia,
gambe per camminare, e piedi,
in barba ai segni colorati
tracciati sopra il bordo degli Stati
nelle tue belle carte fatte in scala.

[Mario Badino, 17 giugno 2015]

Timeline Photos

Jun 16th 11:06pm • 1 Comment

«I negri sono degli idioti, sono delle scimmie». «Profugo? Io ti do una randellata nel muso se non stai zitto». «Minchia, le botte che hanno preso quei due neri». «Lo abbiamo preso, lo saccagnavamo di botte perché non voleva entrare in macchina… quante gliene abbiamo date». «Come siamo caduti in basso! Questa (parlano di Alessandra Mussolini – ndr) dice: “Tagliate i capelli al negro clandestino”. Il nonno tutte saponette ha fatto. Cioè, vuoi mettere la differenza proprio di utilità di sta gente? Ha capito tutto tuo nonno, te non capisci un c…».
--------------------------------------------------------------------------------------
HATEBLUES
Parlano ridono sogghignano con denti che vorrebbero mangiarti
e mentre cercano di renderti mansueto ti lavorano ai fianchi
portano a spasso i propri corpi mortali
come un addobbo ai propri capitali
e se succede un fattaccio la colpa
è degli extracomunitari.
E i loro visi invecchian subito e a vent’anni son già uomini maturi
e la tristezza che divora i loro stomaci li rende più sicuri
nel giudicare tutto e tutti quelli che
non vanno dritti come il bravo soldatino
e sempre pronti ad innaffiar col piscio
il piatto del vicino.
E sopraffatti dalle regole ne inventano altrettante per sfuggirne
e cercan medici psicologi avvocati scuse e cure al proprio niente
e guardan fiduciosi i telegiornali
convinti che sia verità, cosa seria
e sono miseri e per quanti soldi abbiano
son pieni di miseria.
E s’alza al cielo la canzone piena d’odio che trabocca veleno
e vai altrove se oggi cerchi da me roba in odore d’amore:
oggi m’impegno ad affilare il pensiero
che affondi dritto come lama nel cuore
di quelli che sembran di plastica
ma vivono
ed ammazzano chi muore
ed ammazzano chi muore
ed ammazzano chi muore
Luca Oggero

«Minchia, le botte che hanno preso quei due neri» Le intercettazioni dei carabinieri arrestati in Lunigiana

osservatoriorepressione.info

Agli indagati sono stati sequestrati alcuni taser, storditori elettrici con cui – diceva uno di loro – «ogni tanto damo una scaricatella a qualcuno».

Jun 16th 12:37pm • 2 Comments

Oggi

SeMiCacciNonVale Presidio solidale contro i fogli di via da Bari

SeMiCacciNonVale Presidio solidale contro i fogli di via da Bari

Venerdì 16 Giugno dalle ore 18:00 presso Piazza Francesco Carabellese (Piazzetta Madonnella)
Presidio di solidarietà a sostegno della campagna #SeMiCacciNonVale Contro la Repressione e la Criminalizzazione delle Lotte Sociali - Contro fogli di via, daspo e repressione e contro il D.L. Minniti / Orlando

Tutti i materiali della campagna #SeMiCacciNonVale sono disponibili al seguente link
https://nonsolomarange.noblogs.org/

invitiamo tutti a leggere l’inchiesta “GLI INDESIDERATI DI CASA NOSTRA” ed in particolare l’intervista al questore di Bari presente al seguente link http://www.infoaut.org/varie/dal-g7-ai-fogli-di-via-le-misure-di-sicurezza-a-bari-sono-pronte
_________________________________________________
Questa iniziativa è stata indetta da NON SOLO MARANGE, Collettivo di mutuo soccorso e cassa di resistenza - Bari, a sostegno della campagna #SeMiCacciNonVale, campagna nata per sostenere e difendere 4 tra ragazzi e ragazze che nelle scorse settimana hanno ricevuto dalla questura di bari un avviso di foglio di via. Ciò che viene imputato loro come prova della necessità di questo provvedimento è il fatto che siano stati denunciati per l’occupazione di Villa Roth, un’occupazione avvenuta ben sei anni fa, le cui indagini sono concluse da 3 anni. È la prima volta che a Bari vengono emessi dei fogli di via a degli attivisti politici.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un inasprimento dei provvedimenti repressivi nei confronti di attivisti dei movimenti sociali e sindacali, dalle lotte per la casa a quelle contro il Tav, la Tap e le grandi opere, dai migranti agli studenti, dai lavoratori agli ultras. Da genova 2001 ad oggi, lo stato italiano ha mutato paradigmi e approccio alla gestione dell’ordine pubblico nelle città; da un lato l’adozione di molteplici “Pacchetti Sicurezza” che negli anni hanno prodotto un numero enorme di processi a carico di oltre 18 000 attiviste ed attivisti, dall’altro lato un crescente ricorso alle misure cautelari, l’estendersi dell’utilizzo delle misure di sicurezza e di prevenzione, dai fogli di via agli obblighi di dimora, dagli avvisi orali al daspo quali forme di controllo preventivo del dissenso.

Negli ultimi tempi, e ancora di più dopo la nomina a ministro dell'Interno di Marco Minniti, l'utilizzo di provvedimenti amministrativi contro attivisti dei movimenti sociali è rapidamente cresciuto, cosa che rivela quale sia la strategia messa in atto dal Viminale nei confronti dei movimenti sociali e di tutti coloro che intendono esprimere il proprio dissenso. Una strategia che ha il sapore della minaccia, perfettamente coerente con il decreto in materia di sicurezza urbana “Minniti-Orlando”, scritto col plauso del presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. Questo decreto promuove una vera e propria regolamentazione disciplinare dello spazio pubblico, la cui destinazione d’uso è stata piegata alle esigenze del consenso, mentre la socialità e la differenza sono stati relegati all’interno dello spazio privato. Spetta a questo tipo di ordinanze la decisione di quali siano i discorsi e le pratiche autorizzate affinchè possano garantire quello che loro chiamano - ordine e decoro -, ma in realtà tutela gli interessi particolari sullo spazio pubblico. In altri termini, una normazione funzionale alla tutela delle quotazioni immobiliari, dei flussi economici e turistici.

Con il ddl Minniti-Orlando le politiche sulla sicurezza fanno un salto di qualità: la sicurezza urbana diventa “bene pubblico relativo alla vivibilità e al decoro delle città” e la violazione del decoro urbano diventa di fatto un reato, punibile con l'allontanamento o il divieto d'accesso fino ai due anni. Un decreto autoritario, e dunque di destra, che attraverso l’utilizzo del cosidetto “daspo urbano” sistematizza l’espulsione preventiva di qualsiasi tipo di indesiderato, dal writer all’occupante, dal mendicante alla prostituta, fuori dai centri urbani e dalle zone turistiche. (obiettivo fino ad ora ottenuto con l’utilizzo dei fogli di via)

Ripulire le città e stroncare qualsiasi forma di dissenso è l’obiettivo finale, così come è accaduto per le contestazioni contro il G7, non solo a Bari, ma anche a Taormina, Lucca ed infine a Bologna. In questa prospettiva, i questori delle diverse città interessate dalle contestazioni ai potenti della terra, hanno emanato con motivazioni pretestuose e risibili, decine di provvedimenti di fogli atti a fare pulizia preventiva di contestatori e attivisti politici.

Denunciamo un intreccio pericoloso fatto di disposizioni amministrative e misure di polizia che sostanziano il controllo sociale e la limitazione della libertà, da quella di dissenso e quella di movimento nei confronti di soggetti giudicati non per un presunto reato, ma per il loro stile e comportamento di vita, arbitrariamente bollati come socialmente pericolosi.

Denunciamo una pericolosa commistione tra apparati giudiziari e apparati di pubblica sicurezza, dentro un sistema che utilizza un diverso peso per giudicare quello che avviene nelle piazze da ciò che avviene nei palazzi e che conduce a giustificare ex ante l’operato delle forze dell’ordine.

NON SOLO MARANGE
Collettivo di Mutuo Soccorso e Cassa di Resistenza Bari

Jun 16th 10:49am • No Comments

Brigatepoetirivoluzionari shared Michele Giuliano's post.

“Presidente della Repubblica italiana, Presidente del Consiglio e signori Ministri, Presidente del Senato e signori Senatori, Presidente della Camera e signori Deputati, Presidente della Regione Puglia, Sindaco di Taranto,

Ambra aveva sette anni e ancora qualche regalo da aprire prima di lasciare qui il suo corpo privo di respiro. Era figlia di disoccupati.

Era figlia di Taranto, la città che ogni maledetto giorno, da cinquanta anni a questa parte, piange la scomparsa di cittadini, senza distinzione di sesso, età e ceto sociale, per interessi di pochi supportati dalla devastante applicazione della politica da parte di uomini e donne che dovrebbero chinare il capo davanti all’ennesimo, ingiustificabile lutto che ha colpito un’intera comunità.

Dovreste essere voi, signori con le più alte cariche che la democrazia prevede, a chinare il capo, oppressi da quel senso di vergogna che martella il cervello senza tregua.



Voi che, tornando a casa, accarezzate i vostri figli e i vostri nipoti immaginando di lavorare per il loro futuro.

Voi che, pur di non decidere, decidete che un’industria altamente inquinante debba essere venduta.

Voi che, pur di venderla, stendete tappeti rossi cosparsi di petali di immunità penale ai piedi dei nuovi acquirenti, ancora più violenti e menefreghisti dei precedenti.

Voi che dopo il danno elargite beffe a piene mani, disinteressandovi totalmente alla salute di cittadini dello Stato italiano.

Voi che, per non pagare, pagate il prossimo acquirente con l’accettazione di piani di esubero assolutamente inaccettabili, mortificando ancora di più un popolo che soffre per una già altissima ed insostenibile percentuale di disoccupazione.

Voi che con la vostra presunzione continuate a ferire un territorio talmente bello da togliere il fiato, negando uno sviluppo compatibile.

A voi, che avreste potuto cambiare il corso della storia e non avete voluto farlo, chiediamo se avete una coscienza, sicuri che mentirete ancora rispondendo “sì”.

Ambra aveva sette anni e ancora tanti regali da aprire”

Jun 16th 10:01am • No Comments

Brigatepoetirivoluzionari shared Spazio AnarcoSpirituale Sakalash's live video.

Spazio AnarcoSpirituale Sakalash

Dibattito sulla situazione kurda... Con Ezel Alku, milizia del Rojava

Jun 14th 5:35pm • No Comments

Diritto all’esser poveri
(poesia di denuncia alla #legge #MinnitiOrlando)

A esser poveri non è poi così male,
anzi forse c’è pure da guadagnarci.
Non avremo i soldi
ma abbiamo l’oro nel cuore
e quando paghiamo,
il resto,
lo lasciamo come mancia.
Forse le nostre scarpe saranno bucate
e quando piove si bagnano i piedi,
ma di sicuro la dignità è integra
e né col sol cocente o l’uragano dirompente
ci sono infiltrazioni d’illogica disumanità.
I nostri viaggi,
si sa quando cominciano ma non quando finiscono;
dell’alta velocità non ci importa nulla
perché il tempo è relativo e non s’acquista
e il segreto dell’esistere
è racchiuso in ogni singolo respiro di un viaggio
la cui meta è il viaggio stesso.
Gli strappi dei nostri indumenti
non sfilano mendaci sulle passerelle
ma son le cicatrici dell’usura del capitale;
la bellezza, l’eleganza, la grazia,
esplodono spontanee come fiori dall’asfalto
nelle giungle di cemento
e non hanno prezzo.
Ridiamo e danziamo ubriachi di vita
senza fasti & orpelli, cristalli & champagne,
orchestre sinfoniche & palchi dorati,
perché le stelle si compiacciono in noi
e la nostra arte non la mettiamo da parte
ma la condividiamo col mondo intero.
Spesso non riusciamo a pagare le bollette
perché ci derubate di tutto,
anche del lavoro,
ma la luce negli occhi con cui scrutiamo la vita
non la potete spegnere,
semplicemente non vi appartiene.
Né servi, né padroni di nulla e nessuno,
ci odiate perché non ci avrete mai come ci volete
e avete dichiarato guerra ai poveri,
ecco questa è la dichiarazione del diritto all’esser povero.

Pippo Marzulli

Timeline Photos

Jun 13th 7:41am • No Comments

Filascrocca dell'eletto porco

Spazio AnarcoSpirituale Sakalash

Benvenuto al nuovo porco!
Ai cretini scheda in mano
Dicon tutti: <>
Intanto puntano al tuo ano!

Benvenuto al nuovo porco!
Nuovo porco in prima fila
Dietro stanno i porcellini
Aspettando gli scrutini.

Benvenuto al "NUOVO" porco
Tricolore e chiave in mano
Divenuto lui padrone
Rosalia del magnaccione.

W Palermo e W Santa Rosalia...

Spazio AnarcoSpirituale Sakalash
ORA NAM NAM!

Jun 12th 8:01am • No Comments

Ex Caserma Liberata serata dedicata a #enzodelre canta #simonaugolotti testo #robertomarzano

Jun 9th 8:05pm • No Comments

Giovedì 8 Giugno dalle ore 18:00 presso i giardini accanto alla Chiesa Russa, lato Corso Benedetto Croce
Presidio di solidarietà a sostegno della campagna #SeMiCacciNonVale Contro la Repressione e la Criminalizzazione delle Lotte Sociali
Contro fogli di via, daspo e repressione e contro il D.L. Minniti / Orlando

Foglio di via – Franco Fortini

Dunque nulla di nuovo da questa altezza
Dove ancora un poco senza guardare si parla
E nei capelli il vento cala la sera.

Dunque nessun cammino per discendere
Se non questo del nord dove il sole non tocca
E sono d’acqua i rami degli alberi.

Dunque fra poco senza parole la bocca.
E questa sera saremo in fondo alla valle
Dove le feste han spento tutte le lampade.

Dove una folla tace e gli amici non riconoscono.

Timeline Photos

Jun 8th 9:52am • No Comments

LA FORCA

Se dicessi:
"amo la mia città"
mi impiccherebbero.

Se dicessi:
"amo il mio amore"
mi impiccherebbero.

Ogni giorno Erode uccide,
mi proibisce il sorriso,
mi vieta di esistere.
Con un cenno, il Tiranno,
separerebbe i pesci dal fiume e
i Kaw* dalle vette più alte con un cenno.

Erode, ogni giorno, rovista
nel ventre delle madri
per impiccare il Messia
che porterà il sole nella Città.

*Pernice d'alta montagna, tipica del Kurdistan

Kalkan del PKK: Sia il PKK sia le YPG stanno combattendo il fascismo | Retekurdistan.it

retekurdistan.it

Kalkan del PKK ha detto: “Tutti devono opporsi al fascismo di Erdoğan-Bahçeli e al genocidio fascista che progetta contro i popoli della Turchia e il popolo curdo in particolare. Chi oggi non si oppone

Jun 7th 8:32am • No Comments

Si lavora!

Alzarsi prima di tutti/ Prima anche del sole
E non fare rumore

Prassi: prima di tutto ( prima anche di pisciare ) caffè e sigaretta
Teoria: la sonnolenza del silenzio con il suo tictac da camera
Tutti dormono /

Cielo pallido, troppa logica, arabeschi di gialli premonitori, l'insorgenza della macchina

Si lavora!

Alzarsi prima di tutti / prima anche dei cani e dei gatti

La maledizione di un lavoro che non mi appartiene / c'è un'altra raccomandata da consegnare
E fai di tutto per non farti polverizzare la coscienza
Stai al gioco certo, ma con gli occhi aperti
Faccia a faccia con (dis)ordine pubblico e sintassi sclerotica
Eccolo: il ritmo alienante della postmodernit@
E giorni cisposi in cui consumare suole e gomme.

paolobattista

Jun 3rd 4:11pm • No Comments

A Mosul
c'è un minareto
si spara in continuazione
gli occhi dei bimbi non hanno più lacrime.
Chiedono pane e un po' di pace
andare a giocare tra i detriti
una volta strade
una volta case
una volta bellezza, famiglia, amore.
Chiedono di parlare
perdono
per gli schiaffi degli uomini
perdono
per un dio che non ucciderebbe
perdono
per l'umanità opacizzata
in fase di cancellazione.

Luca Ispani

Timeline Photos

Jun 3rd 10:08am • 1 Comment

© 2014 Revolutionary Poets Brigade